Storie dei coliver

Com’è davvero vivere in un coliving rurale? Le persone che hanno abitato Ca’Co raccontano in prima persona la quotidianità, le relazioni, il lavoro da remoto e l’incontro con Pennabilli e il suo territorio.

La voce dei coliver · Agosto 2026

Irene: fermarsi, respirare, tornare a essere umani

Community & Social Media Manager · Italia

«Fare qualcosa che ti va di fare solo perché ti va di farlo è bellissimo.»

«Provare, quando potete, a fermarvi e respirare.»

Irene è arrivata a Ca’Co per trascorrere un periodo negli Appennini e allontanarsi dalla pressione di dover essere sempre produttiva, aggiornata e all’altezza delle aspettative. Qui ha riscoperto il valore del riposo, della lentezza e delle cose semplici: dormire, leggere, guardare un film, mangiare bene e concedersi il tempo di essere semplicemente una persona.

  • Rallentare
  • Respirare
  • Ritrovare il proprio tempo
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La voce dei coliver · Agosto 2026

Lucas: dal Brasile agli Appennini, cercando natura e collettività

Dal Brasile

«Quello che vorrei portare in Brasile è il senso di collettività.»

«Se le porte sono aperte, io ci ritornerò.»

Lucas è arrivato a Ca’Co cercando un’esperienza più vicina alla natura, al verde e alla vita comunitaria. Vorrebbe portare con sé in Brasile il senso di collettività incontrato nella casa e lasciare a Ca’Co un po’ dell’allegria del proprio Paese. Il suo augurio è continuare a vivere con maggiore attenzione e mantenere un rapporto più profondo con la natura.

  • Natura
  • Collettività
  • Incontro tra culture
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La voce dei coliver · Luglio 2026

Veronica: sviluppare un progetto e sentirsi liberi di esporsi

Da Udine · Italia

«Questa sensazione di comunità avviene in modo spontaneo.»

«Puoi esporti senza sentirti giudicato.»

Veronica è arrivata a Ca’Co per sviluppare il proprio progetto di impresa sociale insieme alle persone richiedenti asilo. Della sua esperienza sottolinea soprattutto la comunità nata spontaneamente: un contesto nel quale esprimersi senza sentirsi giudicati, immerso nella natura ma, allo stesso tempo, intensamente sociale.

  • Progettare
  • Sentirsi accolti
  • Vivere la comunità
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Tanti modi diversi di vivere il coliving

Non esiste un’unica esperienza di Ca’Co.

La vita nella casa cambia con le persone che la abitano, con le stagioni, con i progetti e con il tempo che ciascuno decide di dedicare alla dimensione comune. Alcuni momenti nascono spontaneamente intorno a una cena; altri durante una giornata di lavoro, una passeggiata, un evento o un incontro nel paese.

In tutte queste storie ricorrono però alcune dimensioni:

  • la possibilità di avere uno spazio personale senza vivere in isolamento;
  • l’incontro con persone, competenze e percorsi differenti;
  • un ambiente adatto al lavoro da remoto;
  • un ritmo più vicino alla natura e alla dimensione del borgo;
  • la libertà di avvicinarsi alla vita comunitaria secondo i propri tempi;
  • l’occasione di osservare con occhi nuovi il proprio modo di vivere e lavorare.

Una casa condivisa, non una vacanza organizzata

Ca’Co non è un albergo e non propone una convivialità obbligatoria.

Ogni coliver dispone dei propri spazi e della propria autonomia, ma entra in una casa nella quale cucine, giardino, coworking, esperienze e alcuni momenti della quotidianità possono essere condivisi.

La comunità non è un servizio già confezionato: prende forma attraverso la disponibilità delle persone a conoscersi, rispettarsi e contribuire, anche con piccoli gesti, alla vita comune.

È proprio questo equilibrio tra privacy, autonomia e relazioni a rendere ogni permanenza diversa.


Un coliving dentro un territorio

Vivere a Ca’Co significa anche incontrare Pennabilli e l’Appennino che la circonda.

Il paese, i sentieri, le attività culturali, le associazioni e le persone del territorio non sono soltanto uno sfondo. Sono parte dell’esperienza e offrono la possibilità di conoscere dall’interno un’area rurale viva, creativa e accogliente.

Per qualcuno si tratta di una parentesi rigenerante. Per altri è l’occasione di sperimentare nuovi equilibri tra vita e lavoro. Per altri ancora può diventare un primo passo verso un rapporto più duraturo con le aree interne.


Potrebbe essere anche la tua esperienza?

Se cerchi un luogo nel quale lavorare a distanza, vivere nella natura e incontrare nuove persone senza rinunciare alla tua autonomia, Ca’Co può essere uno spazio da abitare e non soltanto da visitare.

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Domande frequenti

Bisogna essere nomadi digitali per vivere a Ca’Co?

No. Ca’Co accoglie remote worker e nomadi digitali, ma anche professionisti, creativi, ricercatori, persone in una fase di cambiamento o semplicemente interessate a sperimentare la vita in un coliving rurale.

Avrò uno spazio privato?

Sì. È possibile soggiornare in camere private o appartamenti e utilizzare gli spazi condivisi della casa, il giardino e il coworking.

La partecipazione alla vita comune è obbligatoria?

No. La vita comunitaria nasce dalla disponibilità delle persone e rispetta tempi, esigenze e necessità di privacy differenti. Non sono previste attività sociali obbligatorie.

Dove si trova Ca’Co?

Ca’Co si trova a Pennabilli, nell’Appennino, in un territorio posto al confine tra Emilia-Romagna, Marche e Toscana.

Come posso verificare disponibilità e condizioni del soggiorno?

Puoi consultare la pagina dedicata a servizi e tariffe e inviare una manifestazione di interesse, indicando il periodo nel quale vorresti vivere a Ca’Co.

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